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Tipico della zona |
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Cerasuolo di
Vittoria Doc
La Doc Cerasuolo di
Vittoria, il cui riconoscimento risale al 1973 (GU n.
221/73), viene prodotta in diversi comuni di Ragusa
(Vittoria, Comiso, Acate, Chiaromonte Gulfi e S. Croce di
Camerina e parte del territorio comunale di Ragusa) e parte
di alcuni comuni di Caltanissetta (Niscemi, Gela, Riesi,
Butera e Mazzarino) e Catania (Caltagirone, Licodia Eubea e
Mazzarrone). La provincia dove si concentra la quota più
consistente della produzione è Ragusa.
E’ un vino rosso adatto anche all’invecchiamento (l’età
ottimale è di uno o due anni), prodotto con le uve di
Frappato e Calabrese (Nero d’Avola), con l’eventuale
aggiunta di Grosso nero e Nerello mascalese. Il vino ha il
tipico colore rosso ciliegia, da cui il nome.
La Doc Cerasuolo di Vittoria è provvista dal 1998 di
Consorzio di tutela, al quale aderiscono il 74% dei
produttori e il 63% degli imbottigliatori.
La produzione resta contenuta ma negli ultimi anni ha
registrato un’interessante progressione, e nel 1999 è
arrivata ad attestarsi a ridosso dei 5.500 ettolitri.
In crescita anche il contributo alla produzione regionale di
vini a denominazione d’origine, che nel 1999 in particolare
è risultato del 3%.
Zona di produzione : Vittoria tra le province di Ragusa,
Catania , Caltanissetta
Tipologia:
tranquillo da pasto
Uve: Frappato min 40%, Calabrese max 60%.
Gradazione alcolica: 13°.
Colore: rosso cerasuolo.
Profumo: vinoso, alcolico, caratteristico.
Sapore: caldo, asciutto, pieno, armonico.
Bicchiere: per rosso tranquillo da pasto.
Età ottimale: 2-4 anni.
Temperatura di servizio:
16-18°C.
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Tipico della zona |
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Eloro Doc
La Doc Eloro viene
prodotta nei comuni di Noto, Pachino, Portopalo di Capo
Passero e Rosolini, in provincia di Siracusa, e nel comune
di Ispica, in provincia di Ragusa.
Istituita nel 1994 (GU n. 238/94), è prevista nelle
tipologie rosso e rosato e viene ottenuta soprattutto dalle
uve dei vitigni Nero d’Avola, Frappato e Pignatello (da soli
o congiuntamente). L’Eloro con indicazione di vitigno (Nero
d’Avola, Frappato e Pignatello) deve contenere almeno il 90%
del vitigno omonimo.
Insieme al Moscato di Noto e di Siracusa, l’Eloro rientra
nel Consorzio tutela vini del Siracusano.
Nel 1998 la sua produzione ha superato i 1.400 ettolitri,
registrando un consistente incremento su base annua, per poi
scendere nel 1999 sotto la soglia dei 1.000 ettolitri
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Moscato di
Siracusa doc
Il Moscato di
Siracusa è prodotto nel comune di Siracusa, da uve di
Moscato bianco localmente chiamato Moscato giallo o
Moscatello giallo, e si caratterizza per un aroma
intenso e particolare. La gradazione alcolica minima
naturale è di 15 gradi, ottenibile anche a mezzo di un
leggero appassimento delle uve sulla pianta o su stuoie.
Si può considerare il vino più antico d’Italia, essendo
identificabile con il vino siracusano “Pollio”, così
chiamato dal nome del re tracio Pollio, che governò
Siracusa nel VII sec. A.C. |
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Tipico della zona |
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Moscato di
Noto Doc
Il Moscato di Noto
si produce nella Sicilia orientale, nei comuni di Noto,
Rosolini, Pachino e Avola, in provincia di Siracusa. E’
ottenuto con le uve di Moscato bianco, localmente denominato
Moscato giallo o Moscatella, e, in base al disciplinare, può
essere naturale, spumante e liquoroso.
Il riconoscimento della Doc risale al 1974 (GU n. 199/74) e
il Moscato di Noto, insieme e quello di Siracusa e all’Eloro
rosso, rientra nel Consorzio tutela vini del Siracusano.
Dopo il picco produttivo del 1993, quando ha superato i
1.100 ettolitri, il Moscato di Noto ha registrato un
drastico calo dei volumi. Nel 1999 in particolare si è
tenuto sotto i 200 ettolitri.
Zona di produzione : Noto e i comuni nella provincia di
Siracusa
Tipologia: da
dessert.
Uve: Moscato bianco.
Gradazione alcolica: 18°C svolti con residui del 6-7%.
Nel Liquoroso. 16-17° svolti con residui pari al 10%.
Colore: Giallo dorato più o meno carico, ambrato.
Profumo: aromatico.
Sapore: dolce, equilibrato, morbido, vellutato. Il Liquoroso
è caldo.
Bicchiere: da dessert.
Età ottimale: 1 anno.
Temperatura di servizio: 10°C.
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Tipico della zona |
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Sicilia IgT
L’Igt Sicilia, che
vanta in ambito regionale la produzione più consistente,
ricade sull’intero territorio amministrativo delle province
di Agrigento, Caltanissetta, Catania, Enna, Messina,
Palermo, Ragusa, Siracusa e Trapani, ovvero sull’intero
territorio siciliano.
Alla base di questa Igt vi sono i vini bianchi, rossi e
rosati prodotti con uno o più vitigni, a bacca di colore
corrispondente, autorizzati e/o raccomandati per le
rispettive province siciliane. |
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