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GLI ANTICHI MULINI AD ACQUA DELLA TERRA DI LICODIA

PREFAZIONE

PREMESSA ALLA SECONDA EDIZIONE

IL TERRITORIO

BREVI CENNI STORICI

IL FIUME GRANDE

I NOSTRI MULINI

LA GABELLA DI UN GRANO

I PRIVILEGI DEL CLERO

PROPRIETA DEI CAFFARELLI

CONSUETUDINI

LA TASSA SUL MACINATO

GESTIONE PRIVATA DEI MULINI

APPENDICE
 

IL TERRITORIO


Prima di entrare nel vivo dell'argomento, ritengo utile dare uno sguardo al territorio di Licodia, nel quale i mulini ad acqua erano dislocati sin dai tempi più antichi.
La carta topografica del 1830 evidenzia la vastità dell'agro licodiese che comprendeva ben nove feudi, aboliti poi con la Carta del 1812.
II nostro territorio si estendeva sino a pochi chilometri da Mineo, Vizzini e Monterosso; sfiorava i centri abitati di Grammichele e di Granieri.
Con le terre di Bonninga s'incuneava profondamente nell'agro di Buccheri.
Le varie contrade erano attraversate dalle vie di comunicazione e dai corsi d'acqua: le une e gli altri indispensabili per l'agricoltura, la pastorizia ed il commercio.
Il fiume Acate era il più importante per la lunghezza e per la portata delle acque, ricche fra l'altro di tinche e di anguille.
Gli altri corsi, molto più piccoli ma altrettanto vitali, erano: il canale proveniente dal Suffonnato che attraversava le terre di Scirisotto e finiva a Granieri., e il Fiumicello, che da Mangalavite passa sotto il Colombrello e prosegue a mo' di confine tra S. Giovanni e Ragoleti, scaricandosi infine nell'Acate.
Le principali trazzere, dette regie (alcune delle quali divennero in seguito strade provinciali), erano: quella che da Grammichele raggiungeva Licodia attraverso Mangalavite; l'altra che da Licodia portava a Vizzini; una terza che da Licodia s'inoltrava per il Casale Tre Fontane; e infine la trazzera della Contea che dal nostro centro abitato, passando per il Bianchetto, conduceva sino a Ragoleti, Camilla e oltre.
Molto antica e importante era quella detta del Contado, che partendo dalla Favara, attraversava Scirisotto e Giurfo per raggiungere i centri della Contea di Modica.
Questa trazzera regia era adibita al pubblico transito e al trasporto dei prodotti agricoli e del bestiame.
Appartenente al Demanio Regio, non era comunale.
In base al Decreto del 16 Aprile 1828, al Sindaco venne delegata 1a mansione dell'azione di reintegra amministrativa nel caso di usurpazione del suolo di detta trazzera". Le disposizioni del Real Dispaccio 24 Marzo 1811 prevedevano che la sua larghezza si conservasse in metri 37,68.
Ma alla fine del secolo la larghezza era ridotta a metri 24, poiché i proprietari delle terre attraversate, a poco a poco ne avevano usurpato parecchi metri.
Greggi e armenti l'attraversavano spesso per recarsi ai mercati, alle fiere e alle fide.
Su tutti i feudi i cittadini di Licodia esercitavano da tempo immemorabile i diritti dell'esercizio degli usi civici che consistevano nel diritto di legnare, frascheggiare, ghiandaie.
In una cava di Scirisotto potevano anche cavare pietra per farne gesso, cuocendolo sul posto.
Tutti gli usi civici gravanti sugli ex feudi risultavano dalle Istruzioni sui demani dell'11 Dicembre 1841; ed erano elencati nelle decurionali del 20 Marzo, 15 Giugno e 20 Luglio 1842 del nostro Comune.
I mulini sorgevano nel feudo Ragoleti (Contrade Paratore e Macchia Noce); e nel feudo di Mangalavite (Contrade Cassuso, Nuovo e Grammatico).
La carta del 1830 riporta il mulino del Paratore, in alto a destra, accanto al fiume Acate.
il
E' accertata l'esistenza di altri due mulini che nei secoli passati furono attivi, rispettivamente, a Giurfo e a Mangalavite.
Non si sa però quando si fermarono, ne per quali cause.
Appare strano che nei documenti consultati non si sia trovato alcun riferimento che in qualche modo si possa collegare alla loro presenza nel nostro territorio.
La spiegazione più probabile potrebbe essere questa: che durante la lunga attività dei mulini che sono oggetto della presente ricerca, gli altri due avessero già concluso il loro ciclo. Resterebbe da scoprire però il perché.
In contrada Mangalavite esiste un rudere che, a giudizio di qualche proprietario del luogo, sarebbe proprio l'antico mulino.
La sua posizione fa sospettare che in tempi lontani sia stato soppiantato dalla più intensa attività del mulino Gramatico che, trovandosi più a valle, nella stagione calda e in assenza di piogge poteva sfruttare un maggior volume d'acqua, in quanto ubicato oltre il punto di confluenza del fiumicello che discendeva da Mangalavite con quello che proviene dalla Cava.
Quella dei mulini è una storia antica, legata alla necessita della molitura dei cereali. Essi fanno parte di quel patrimonio che i nostri avi ci hanno lasciato e del quale si è quasi perduto il ricordo.
In questa epoca per molti versi assurda, sta accadendo che mentre si da ampio spazio all'archeologia e si finanziano ricerche e scavi a largo raggio, si trascurano invece gli aspetti più recenti ma non meno importanti della vita e delle molteplici attività dell'uomo, cori questo risultato: che si sa molto sulle antiche civiltà e sugli antichi popoli, mentre si perdono le cognizioni delle cose che sono state usuali per i nostri genitori.
Eppure si farebbe ancora in tempo a salvare qualcosa: per esempio, quello che resta dei vecchi mulini.
La prima impressione dell'osservatore distratto è che di questi opifici ormai non vi sia più niente. Ma il ricercatore attento che volesse scrutare il nostro territorio, provi a seguire da vicino i corsi d 'acqua che attraversano le nostre contrade.
li Fiume grande (Acate) e il Fiumicello potranno riservargli delle gradite sorprese.
Quasi nascosti dagli sterpi, o tra le canne o accanto a qualche aranceto, egli troverà le strutture dei vecchi mulini, con le pareti gravemente lesionate, il tetto sfondato o il "buttigghiuni" che ancora sovrasta il fabbricato ormai in rovina.
Della "cammira" si vede appena la volta ad arco; mentre l'acqua spumeggiante che vi passava sotto con immenso fragore, ha lasciato 11 posto ai detriti che hanno colmato lo spazio. Qualche fabbrica conserva ancora qualcosa all'interno; ma il tutto si trova in uno stato di deplorevole abbandono.
 

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