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Uscendo da Siracusa, dopo avere attraversato la fertile
piana della Targia, oltrepassando l’abitato di Fondaco
Nuovo, ecco le bianche pareti di arenaria della Penisola
Magnisi, l’antica Thapsos, che in greco significa,
letteralmente, luogo di sepoltura. L’area archeologica di
Thapsos rappresenta uno dei siti chiave per comprendere la
protostoria siciliana e in generale quali erano le relazioni
tra le popolazioni del Mediterraneo tra la prima età del
Bronzo e la prima età del Ferro. Gli scavi, oggi ancora non
ultimati, presero avvio nell’800 intorno a una ampia serie
di tombe a grotticella, una necropoli già conosciuta. Oltre
alle tombe a grotticella, la zona è caratterizzata da alcune
tombe a "enchytrismos". A Thapsos è possibile trovare le
tracce dell’abitato protostorico risalente al X-IX secolo
a.C..
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