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Nel Medioevo l’elemento che divenne terreno fertile per la
prosperità della città fu la sostanziale concordia con la
quale i dominatori che si susseguirono, dai Normanni, agli
Angioini, agli Spagnoli, governarono Siracusa insieme alla
Chiesa. Tra i monumenti testimoni di questi secoli, la
chiesa di San Giovanni Evangelista, fondata nel I secolo
d.C. e costruita forse coi resti del tempio greco distrutto
di Demetra e Kore, nella cui cripta era conservato il corpo
del primo vescovo della città, Marciano. La chiesa,
devastata dagli arabi, fu ricostruita dai Normanni, alla cui
età risalgono quattro capitelli coi simboli degli
Evangelisti che ornano la cripta di San Marciano.
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