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Un percorso ellittico scavato nella viva roccia conduce alla
polla d’acqua dei bagni cultuali ebraici della Giudecca.
Scavati nel sottosuolo dell’antica sinagoga, sulla quale,
dopo il 1492 (anno nel quale Ferdinando II il Cattolico
espulse tutti gli ebrei) fu costruita la chiesa di San
Filippo Apostolo, oggi in via della Giudecca. I bagni
ebraici furono realizzati utilizzando antichi ipogei
paleocristiani, riadattati ad ospitare il rito delle
abluzioni delle donne dopo il parto. Il rito ebraico,
infatti, prevede che l’acqua piovana raccolta per questo
genere di abluzioni non debba essere toccata dall’uomo.
Siracusa ospitò a lungo la più grande comunità ebraica in
Sicilia. Dalla metà del XV secolo, quando erano un quarto
della popolazione di Siracusa, furono trasferiti da Akradina
ad Ortigia, dove esercitarono le loro attività di venditori
di stoffe ed orafi
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