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Frutto di una sovrapposizione di stili avvenuta nel corso
del secoli, il Duomo è il frutto di una miracolosa
convivenza di moltissimi stili. Divenuto cattedrale ai tempi
del vescovo Zosimo. Risale al 1400 il pavimento policromo,
mentre il campanile fu edificato nel XVI secolo. Dopo il
sisma del 1693 la facciata venne riprogettata da Andrea
Palma. Il prospetto è a due ordini, con colonne e statue
raffiguranti San Mareiano, la Vergine e Santa Lucia, opera
di Ignazio Marabitti. Il vestibolo è caratterizzato da una
serie di colonne tortili. L’interno del Duomo è a tre
navate, e lungo quella di destra si aprono alcune cappelle:
quella del Battistero, quella di Santa Lucia, dove si
conserva la statua della santa patrona della città; la
cappella del Sacramento, la cappella del Crocefisso, con una
tavola raffigurante San Zosimo, probabilmente opera di
Antonello da Messina. Nel presbiterio l’altare barocco opera
di Giovanni Vermexio (1659) la cui mensa è un monolite
proveniente dal tempio di Atena
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