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Federico II, nel suo primo viaggio in Sicilia, fece
costruire sull’estremità di Ortigia che punta verso il
Plemmirio, sullo stesso sito nel quale sorgeva una
fortificazione bizantina il terzo dei suoi castelli sulla
costa orientale dell’Isola dopo quello di Catania, il
castello Ursino, e quello di Augusta. Nel Cinquecento le
fortificazioni spagnole inglobarono il mastio, estendendo
coi loro bastioni la superficie del castello a tutto
l’estremo sperone roccioso di Ortigia. La struttura esterna
del castello Maniace (che porta il nome del valoroso
generale bizantino che strappò Siracusa agli arabi) rimane
quella duecentesca.
Al castello si accede da un portale sormontato da uno stemma
spagnolo. Quattro torri cilindriche sono poste agli angoli
della fortezza. L'interno è stato nel corso del secoli
profondamente rimaneggiato. Rimane però perfettamente
visibile la sua struttura a 25 campate, coperte da volte a
crociera, disposte intorno ad un atrio centrale. Della
costruzione originale resta uno dei quattro camini
monumentali e il cosiddetto "bagno della Regina", una stanza
sotterranea al livello del mare, con alcuni sedili e una
vasca di marmo.
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