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Innanzitutto
occorre notare gli esempi di riutilizzazione delle rovine del
terremoto per la presenza di elementi architettonici in
contrasto con le caratteristiche delle costruzioni : fenomeno
non raro in diverse zone di Ibla, dovuto ad una ricostruzione
che portò spesso al riutilizzo di singoli elementi
architettonici barocchi nella riedificazione delle proprie case
: non è difficile ritrovare balconi sorretti da grandi metope
inseriti in una modesta architettura ; si pensa che alcuni
edifici vennero riedificati nello stesso posto riutilizzando gli
elementi che si erano salvati dal crollo, ma si pensa anche che
i singoli elementi siano stati recuperati altrove, dalle
macerie, e utilizzati per abbellire nuove ma modeste
costruzioni.
Altri particolari capolavori che ritroviamo numerosi nel
quartiere Archi sono le edicole votive, le cosiddette "fiuredde".
Si tratta di piccoli monumenti più o meno modesti, anche di
semplici nicchie inserite nei prospetti delle case, simili alle
edicole votive extraurbane di più chiara origine "agraria". Le
edicole votive sono l'espressione di un culto spontaneo ma
radicato, dei singoli come pure di gruppi di fedeli facenti capo
ad una via o ad un quartiere. La più monumentale delle edicole
votive si trova imboccando alla fine del Corso Italia, la via
XXIV maggio, la via che, proseguendo nel corso Mazzini, porta ad
Ibla. Senza dubbio la più sontuosa e la più maestosa delle
edicole votive cittadine, fu eretta nel 1838 in onore della
Madonna del Rosario in segno di ringraziamento per la fine di
una epidemia di colera. Un'altra edicola votiva trovasi lungo la
strada interna : recentemente restaurata (1988), rappresenta la
fuga in Egitto, scultura ben modellata forse realizzata nel XV
secolo.
In
piazza della Repubblica si possono ammirare diverse edicole :
all'inizio della salita Commendatore si può vedere una piccola
nicchia con due angeli che sorreggono una grande corona.
All'angolo con la via Giusti c'è una edicola che rappresenta la
Madonna del Rosario con in braccio il Bambino mentre porge il
Rosario a San Domenico : nella scultura sono rappresentati anche
San Giovanni, Sant'Antonio Abate e alcuni angeli. Poco vicino,
all'inizio di via Giusti un'altra edicola rappresenta la Sacra
Famiglia, più avanti nella stessa via un'altra che raffigura
ancora la Madonna del Rosario.
Stranamente il quartiere si presenta estremamente ricco di
questi manufatti.
Ma diverse altre edicole si possono scoprire nelle viuzze più
nascoste di Ibla, alcune mantenute in un minimo stato di
conservazione, altre ormai corrose dal tempo, svuotate dai
vandali e dimenticate dalla gente.
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