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Tutto il
complesso architettonico della Chiesa farebbe parte dei resti di
un palazzo o Castello con quattro torri di proprietà dei
Chiaramonte, conti di Ragusa : con la caduta dei Chiaramonte e
il passaggio del dominio ai Cabrera, questi regalarono il
palazzo ai Frati Minori Conventuali che trasformarono l'edificio
in Chiesa e Convento e la torre in campanile. Alcuni studiosi
contestano questa tesi, asserendo che il Palazzo con quattro
torri non sarebbe mai esistito e che la Chiesa fu costruita nel
'200 in onore di San Francesco, poi demolita e trasformata nel
'500 ; di certo ci restano la massiccia torre campanaria e un
portale in stile gotico, originario ingresso principale della
Chiesa.
La torre campanaria presenta cinque ordini che denotano le
ricostruzioni avvenute nel tempo, secondo gli stili dell'epoca :
molto semplici le prime due cornici, la terza con archetti
pensili, intagli di fogli e croci, l'ultima cornice è costituita
da un cornicione settecentesco con una balaustra ornata con
quattro statue. La torre termina con una cupoletta ottagonale.
In basso, lateralmente alla torre, si può scorgere il
duecentesco portale gotico.
L'interno della Chiesa, la preferita dalle classi gentilizie del
paese, è a tre
navate divise da due file di pilastri, a cui si accede da un
portale laterale che dà sulla navata destra. Subito all'entrata
si può ammirare una acquasantiera del '500 in pietra asfaltica,
materiale largamente usato anche nel pavimento e in un sepolcro
vicino al presbiterio, che raffigura un cavaliere in costume
spagnolo, ivi seppellito nel 1577 ; tutta la Chiesa è arricchita
da affreschi sulle pareti e sulle volte, negli altari di destra
si possono ammirare un pregevole quadro di Antonino Monoli, del
1724, raffigurante l'Estasi di Sant'Andrea, nel secondo altare
un quadro di San Giuseppe da Copertino, nel terzo altare un
Crocefisso e due quadri raffiguranti San Giovanni e Maria
Addolorata. Nella Cappella di destra si può ammirare un altare
in marmo policromo e un quadro del XVIII secolo raffigurante San
Francesco in preghiera alla Porziuncola. Nella Cappella centrale
un altro altare in marmo policromo, al centro una recente statua
in legno dell'Immacolata. Un altro quadro, opera del Manno nel
1796, raffigura l'Immacolata. A sinistra di
questa Cappella
vi è il mausoleo del Barone Corrado Arezzo di Donnafugata : si
notano tre sarcofagi e tre mezzi busti di marmo raffiguranti il
Barone, la moglie e la figlia, oltre allo stemma del casato ; la
cappella mausoleo è chiusa da una artistica cancellata in ferro
battuto. Nella navata sinistra si possono ammirare, nel primo
altare un quadro del Riposo della Sacra Famiglia di Monoli, nel
secondo una Statua di Santa Teresa del Bambino Gesù, nel terzo
un quadro raffigurante la Resurrezione di Cristo. Altri quadri,
di autore ignoto, ma pregevoli sono una Madonna dell'Idria, un
San Giorgio nella fornace e un Angelo Custode.
Il Convento, enorme edificio situato in pittoresca zona
affacciato sulla vallata San Leonardo è ora di proprietà del
Comune che lo ha adibito ad Ospizio per gli anziani poveri. In
tempi passati fu anche sede del piccolo ospedale intitolato alla
Duchessa Albafiorita. All'interno dell'edificio trovasi un
artistico scalone di ingresso in pietra asfaltica con grifi dal
lungo muso che sostengono, insieme a colonnine, un ampio
passamano e quattro cariatidi che sorreggono putti con scritte e
vasi di fiori.
Ritornando in piazza
Pola ci si potrà dirigere verso il Giardino Ibleo : lungo questo
cammino, come pure all'interno della villa, insistono numerose
altre chiese.
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