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Da vedere anche:

 

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Chiesa dell'Ecce Homo
Chiesa Santa Agnese
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Chiesa S. Antonio
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Chiesa di San Filippo Neri
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Quartiere di San Paolo e chiesa di S. Paolo
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Chiesa S. Giuseppe e Monastero delle Benedettine
Chiesa di Santa Maria dello Spasimo
Piazza Duomo Circolo di Conversazione
Le Edicole votive

Giardino Ibleo Chiesa di S Giacomo Chiesa dei Cappuccini

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Palazzo Di Quattro

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I Palazzi e il museo archeologico
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Palazzo Cosentini
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Piazza Duomo

Portale di S. Giorgio

Porta Walter
Quartiere archi e chiesa delle anime SS. del Purgatorio
Chiesa di Santa Lucia
Chiesa di Santa Maria delle Scale
Castello di Donnafugata

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Chiesa di San Filippo Neri

 

Chiesa di San FilippoSorgeva nel 1636 ad opera della Confraternita omonima. Subì pochi danni dal terremoto e fu sempre beneficiata e arricchita da famiglie che abitavano nei pressi. Ad unica navata contiene all'interno, sull'altare maggiore, un quadro del Santo titolare opera del ragusano Franzo Nicastro. Molto semplice la facciata adornata da un solo portale e da un finestrone superiore su cui spiccano volute e sculture : il tutto si affaccia su un piccolo sagrato recintato da una cancellata in ferro. Caratteristico il piccolo campanile. 

Sotto la Chiesa di San Filippo la via Don Minzoni che costituisce la via esterna d'ingresso a Ibla : dal nuovo centro di Ragusa, imboccando la vecchia statale che conduce a Modica, si può arrivare appunto in questa via da dove si imbocca anche la Panoramica del Parco, di recente realizzazione, sorta di circonvallazione, che dal quartiere San Paolo, al fondo della vallata Santa Domenica, conduce fino alla Chiesa del SS Trovato : questa via permette di ammirare Ibla dal basso della vallata e di scorgere, nel pittoresco paesaggio, Chiese e campanili incastonati fra i tetti.
Più interessante è il percorso lungo la vecchia statale, meglio se fatto in direzione di Ragusa : si potrà ammirare tutto il panorama della vecchia città, dal Convento dei Cappuccini, che costituisce l'ultima propaggine, fino alle case arroccate sul colle Patro, in un incantevole scenario su cui svettano i campanili, ancora più caratteristico e pittoresco se ammirato nelle ore notturne.

L'antico mercatoDal quartiere Archi si può iniziare l'itinerario alla scoperta del centro di Ibla: attraverso via del Mercato si avrà la possibilità di dare uno sguardo dall'alto alle case ormai abbandonate e disabitate del quartiere Pinnineddi, che, quasi scivolando, si appoggiano al costone che delimita la vallata San Leonardo ; sempre dalla stessa via si avrà uno scenario incantevole e ampio sulla vallata mentre si potrà ammirare la maestosa architettura dell'antico mercato, caratterizzata da ampi portici con undici archi sulla facciata. Senza nulla togliere alle vedute appena citate è però consigliabile inoltrarsi per Ibla, a piedi, attraverso l'interno, lungo un incantevole itinerario fatto di strette vie e di pittoreschi angoli.
Il percorso più emozionante è, di certo, quello attraverso i 64 gradini della strettissima Salita dell'Orologio : una ripida scala che si inerpica, poco alle spalle della Chiesa del Purgatorio, per arrivare alla confluenza con via Ioppolo dopo il passaggio sotto il doppio arco che sovrasta il culmine della scala stessa. Percorso quasi fatto apposta per far rivivere una Ibla quasi dimenticata, quella delle viuzze lastricate con basole di calcare, dei chiassi che si aprono all'improvviso lungo il cammino, quella che, in un silenzio quasi irreale, sembra vivere in una dimensione senza tempo.Sottopasso ad arco in cima alla Salita dell'orologio
Si può anche imboccare la via XI febbraio per percorrere tutta via Ioppolo, dall'inizio : in uno scenario d'altri tempi si arriva all'ingresso posteriore del Palazzo Sortino Trono, da questa parte del tutto anonimo nella sua semplice struttura, per poi continuare fiancheggiando il costone con la possibilità di ammirare una piacevole veduta della città nuova ; nella stessa via la massiccia mole del Palazzo Nifosì, di stile neoclassico. Dal Palazzo è possibile dirigersi, attraverso le scale della discesa Santa Barbara, nella sottostante via Aquila Sveva oppure imboccare via Giulia per ritornare sulla via XI febbraio che poi continua con la via Torrenuova. L'itinerario attraverso questa via, che sembra quasi scavata nella roccia, una trincea fra due ali di piccole costruzioni arroccate sul costone del colle, che si spinge lateralmente a Ibla fino ad arrivare quasi ai Giardini, estrema propagine del borgo medioevale, permette di ammirare non pochi capolavori : nell'ordine la Chiesa di Santa Petronilla, il caratteristico Vico Discesa dei Miracoli, che porta giù alla Panoramica del Parco, il Palazzo Floridia, la Chiesa di Santa Maria dello Spasimo, Porta Walter, la Chiesa della Madonna del Gesù con l'annesso Convento dei Frati Minori Riformati ; continuando per la via è possibile ammirare imponenti Palazzi signorili, il Convento delle Benedettine, annesso alla Chiesa di San Giuseppe, il caratteristico Largo dei Mazzi. Percorrendo tutta la via si arriva alla confluenza con la Panoramica del Parco dove è sita la Chiesa del SS Trovato, addossata ai resti delle antiche mura bizantine.

 

fonte:  Cesare Pluchino Su e giù per le antiche scale - edit. Giallo Taxi Ragusa 1999 Aapit ragusa"

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