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Sorgeva
nel 1636 ad opera della Confraternita omonima. Subì pochi
danni dal terremoto e fu sempre beneficiata e arricchita da
famiglie che abitavano nei pressi. Ad unica navata contiene
all'interno, sull'altare maggiore, un quadro del Santo
titolare opera del ragusano Franzo Nicastro. Molto semplice
la facciata adornata da un solo portale e da un finestrone
superiore su cui spiccano volute e sculture : il tutto si
affaccia su un piccolo sagrato recintato da una cancellata
in ferro. Caratteristico il piccolo campanile.
Sotto la Chiesa di
San Filippo la via Don Minzoni che costituisce la via
esterna d'ingresso a Ibla : dal nuovo centro di Ragusa,
imboccando la vecchia statale che conduce a Modica, si può
arrivare appunto in questa via da dove si imbocca anche la
Panoramica del Parco, di recente realizzazione, sorta di
circonvallazione, che dal quartiere San Paolo, al fondo
della vallata Santa Domenica, conduce fino alla Chiesa del
SS Trovato : questa via permette di ammirare Ibla dal basso
della vallata e di scorgere, nel pittoresco paesaggio,
Chiese e campanili incastonati fra i tetti.
Più interessante è il percorso lungo la vecchia statale,
meglio se fatto in direzione di Ragusa : si potrà ammirare
tutto il panorama della vecchia città, dal Convento dei
Cappuccini, che costituisce l'ultima propaggine, fino alle
case arroccate sul colle Patro, in un incantevole scenario
su cui svettano i campanili, ancora più caratteristico e
pittoresco se ammirato nelle ore notturne.
Dal
quartiere Archi si può iniziare l'itinerario alla scoperta
del centro di Ibla: attraverso via del Mercato si avrà la
possibilità di dare uno sguardo dall'alto alle case ormai
abbandonate e disabitate del quartiere Pinnineddi, che,
quasi scivolando, si appoggiano al costone che delimita la
vallata San Leonardo ; sempre dalla stessa via si avrà uno
scenario incantevole e ampio sulla vallata mentre si potrà
ammirare la maestosa architettura dell'antico mercato,
caratterizzata da ampi portici con undici archi sulla
facciata. Senza nulla togliere alle vedute appena citate è
però consigliabile inoltrarsi per Ibla, a piedi, attraverso
l'interno, lungo un incantevole itinerario fatto di strette
vie e di pittoreschi angoli.
Il percorso più emozionante è, di certo, quello attraverso i
64 gradini della strettissima Salita dell'Orologio : una
ripida scala che si inerpica, poco alle spalle della Chiesa
del Purgatorio, per arrivare alla confluenza con via Ioppolo
dopo il passaggio sotto il doppio arco che sovrasta il
culmine della scala stessa. Percorso quasi fatto apposta per
far rivivere una Ibla quasi dimenticata, quella delle viuzze
lastricate con basole di calcare, dei chiassi che si aprono
all'improvviso lungo il cammino, quella che, in un silenzio
quasi irreale, sembra vivere in una dimensione senza tempo.
Si può anche imboccare la via XI febbraio per percorrere
tutta via Ioppolo, dall'inizio : in uno scenario d'altri
tempi si arriva all'ingresso posteriore del Palazzo Sortino
Trono, da questa parte del tutto anonimo nella sua semplice
struttura, per poi continuare fiancheggiando il costone con
la possibilità di ammirare una piacevole veduta della città
nuova ; nella stessa via la massiccia mole del Palazzo
Nifosì, di stile neoclassico. Dal Palazzo è possibile
dirigersi, attraverso le scale della discesa Santa Barbara,
nella sottostante via Aquila Sveva oppure imboccare via
Giulia per ritornare sulla via XI febbraio che poi continua
con la via Torrenuova. L'itinerario attraverso questa via,
che sembra quasi scavata nella roccia, una trincea fra due
ali di piccole costruzioni arroccate sul costone del colle,
che si spinge lateralmente a Ibla fino ad arrivare quasi ai
Giardini, estrema propagine del borgo medioevale, permette
di ammirare non pochi capolavori : nell'ordine la Chiesa di
Santa Petronilla, il caratteristico Vico Discesa dei
Miracoli, che porta giù alla Panoramica del Parco, il
Palazzo Floridia, la Chiesa di Santa Maria dello Spasimo,
Porta Walter, la Chiesa della Madonna del Gesù con l'annesso
Convento dei Frati Minori Riformati ; continuando per la via
è possibile ammirare imponenti Palazzi signorili, il
Convento delle Benedettine, annesso alla Chiesa di San
Giuseppe, il caratteristico Largo dei Mazzi. Percorrendo
tutta la via si arriva alla confluenza con la Panoramica del
Parco dove è sita la Chiesa del SS Trovato, addossata ai
resti delle antiche mura bizantine. |