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Passando
sotto l'arco di sostegno della Chiesa delle Anime del
Purgatorio si imbocca la via Aquila Sveva e si può visitare
un altro quartiere tipico di Ibla, con le viuzze strette
collegate da scale e da ponti ad arco. Alla fine della via,
prima di scendere sulla strada a valle, una volta sopra
elevata per mezzo di un antiestetico viadotto, oggi
ripristinata, la Panoramica del Parco, si arriva alla
piccola Chiesa di Santa Barbara, del XVI secolo, molto
semplice, con un piccolo campanile a torre e un piccolo
sagrato antistante. La Chiesa, con tre altari, non ha mai
avuto all'interno quadri di pregio ; addirittura un dipinto
dell'altare maggiore dedicato alla Santa raffigurava la
Santa Vergine di Nicomedia, uccisa dal padre Dionoro nel 300
d.C., vegliata da un gendarme con fucile e baionetta !
Fu ricostruita quasi per intero all'inizio del '900.
Da questa zona,
proseguendo per la Panoramica del Parco, si può arrivare
ad ammirare ciò che resta di una vecchia Chiesa, di Santa
Maria Bambina o dei Miracoli, sconsacrata da tempo,
probabilmente edificata verso la metà del '600 dai Marchesi
La Restia ; addossata al costone roccioso, a pianta
ottagonale, presenta il prospetto murato : pur in questo
stato interessanti i tre portali. Il nome derivava dal fatto
che sul sito era stata trovata una immagine di Maria SS col
Bambino.
Continuando il
cammino lungo la nuova Panoramica del Parco si passa davanti
al viottolo che conduce a
Porta Walter, per poi arrivare
alla Chiesa del SS Trovato, accanto alla quale è possibile
osservare i resti delle antiche mura bizantine. Di entrambi
si parlerà più avanti, incontrando le stesse lungo altri
itinerari. Dalla via Aquila Sveva, attraverso un dedalo di
vicoli e di corte scale, fra scenari di incomparabile
bellezza, dopo avere dato uno sguardo alla vallata, si potrà
compiere a ritroso il cammino per ritornare alle spalle del
Palazzo Sortino Trono
attraverso le scale Santa Barbara, che
vanno a sboccare in via Ioppolo, in vicinanza del Palazzo
Nifosì. |