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Da vedere anche:

 

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Chiesa dell'Annunziata

Chiesa della Maddalena

Chiesa dell'Idria 
Chiesa dell'Ecce Homo
Chiesa Santa Agnese
Chiesa della Madonna del Gesù
Chiesa S. Antonio
Via Aquila Sveva e Chiesa di Santa Barbara
Chiesa di San Vincenzo Ferreri o San Domenico
Chiesa di San Filippo Neri
Chiesa S. Francesco all'Immacolata

Chiesa S. Francesco e convento del Carmine

Chiesa S Giorgio
Quartiere di San Paolo e chiesa di S. Paolo
Chiesa di Santa Petronilla
Chiesa di S. Rocco
Chiesa della Santissima Trinità
Chiesa del Santissimo Trovato
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Quartiere archi e chiesa delle anime SS. del Purgatorio
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Castello di Donnafugata

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Chiesa dell'Idria 

 

Chiesa della Madonna dell'IdriaRetrostante al palazzo della Cancelleria si erge maestosa, all'interno di uno stretto vicolo, la Chiesa dell' Idria o di San Giuliano. Di origini antichissime, sorge di sicuro sulle rovine di un antica chiesa bizantina : costruita per il Sovrano Ordine dei Cavalieri di Malta dal 1629 al 1639, in occasione del conferimento a Ibla di una commenda dell'ordine Gerosolimitano, porta ancora sull'ingresso la Croce dei Cavalieri. Fatta costruire dal cavaliere Blandano Arezzi, danneggiata dal terremoto, fu ricostruita nelle attuali forme nel 1739. Il prospetto non si presenta sfarzoso considerato anche l'angusto sito in cui si trova, ma tanto è sobrio il barocco all'esterno quanto è più esuberante all'interno con decorazioni elaborate degli altari in pietra bianca. L'interno è a tre navate : pregevole una acquasantiera secentesca e l'altare in stile barocco con colonne a tortiglioni contenente un quadro del '600 raffigurante San Giuliano e San Giovanni Battista, opera di Mattia Preti. Sulla destra una cappella con un altare di marmo e una urna lignea con Cristo morto, un altare in stile barocco con un quadro raffigurante San Giuseppe, e l'altare barocco con colonne a tortiglione contenente un settecentesco Crocefisso e due statue di San Giovanni Evangelista e della Madonna ; tale altare apparteneva alla famiglia Cosentini che lo aveva fatto erigere e ne godeva lo 'jus patronatus'. Nell'abside di può ammirare una stupenda tribuna in pietra e gesso, di stile secentesco, con al centro un quadro di San Corrado da Piacenza e San Guglielmo da Scicli che sostengono un quadro della Madonna. Sulla volta un dipinto rappresentante l'Assunzione e l'incoronazione di Maria.
Contrasta con gli elementi ornamentali della facciata, volutamente realizzati in maniera vigorosa per risaltare nello stretto spazio prospettico,Panorama di Ibla Panorama di Ibla il maestoso campanile che sovrasta la chiesa e i tetti circostanti, con cupola a base ottagonale, con balaustra e pareti ornate da maioliche policrome gialle e verdi. Il campanile merita di essere apprezzato con una veduta dai tornanti che collegano il centro superiore a quello inferiore : non è l'unico caso in cui occorre allontanarsi dai tradizionali itinerari per potere accedere a meravigliose vedute sul centro barocco. Recandosi infatti sulla strada è possibile ammirare il detto campanile in primo piano con il meraviglioso scenario offerto, alle spalle, dalla chiesa del Purgatorio, dal suo campanile a torre con Orologio e dal palazzo Sortino Trono ; la veduta d'insieme è arricchita sullo sfondo anche dalla cupola del Duomo di S Giorgio e dalla massiccia costruzione dell'ex distretto militare che si erge imponente sulla sommità del colle dove è arroccata Ibla.
La Chiesa di Santa Maria dell'Idria si trova nella salita Commendatore che ha inizio in piazza della Repubblica, nel quartiere Archi. Un altro gioiello del barocco ibleo è senza dubbio Palazzo Cosentini che si affaccia appunto sulla detta piazza e il cui ingresso è appena sotto la chiesa.


 

fonte:  Cesare Pluchino Su e giù per le antiche scale - edit. Giallo Taxi Ragusa 1999 Aapit ragusa"

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