|
Retrostante
al palazzo della Cancelleria si erge maestosa, all'interno di
uno stretto vicolo, la Chiesa dell' Idria o di San Giuliano. Di
origini antichissime, sorge di sicuro sulle rovine di un antica
chiesa bizantina : costruita per il Sovrano Ordine dei Cavalieri
di Malta dal 1629 al 1639, in occasione del conferimento a Ibla
di una commenda dell'ordine Gerosolimitano, porta ancora
sull'ingresso la Croce dei Cavalieri. Fatta costruire dal
cavaliere Blandano Arezzi, danneggiata dal terremoto, fu
ricostruita nelle attuali forme nel 1739. Il prospetto non si
presenta sfarzoso considerato anche l'angusto sito in cui si
trova, ma tanto è sobrio il barocco all'esterno quanto è più
esuberante all'interno con decorazioni elaborate degli altari in
pietra bianca. L'interno è a tre navate : pregevole una
acquasantiera secentesca e l'altare in stile barocco con colonne
a tortiglioni contenente un quadro del '600 raffigurante San
Giuliano e San Giovanni Battista, opera di Mattia Preti. Sulla
destra una cappella con un altare di marmo e una urna lignea con
Cristo morto, un altare in stile barocco con un quadro
raffigurante San Giuseppe, e l'altare barocco con colonne a
tortiglione contenente un settecentesco Crocefisso e due statue
di San Giovanni Evangelista e della Madonna ; tale altare
apparteneva alla famiglia Cosentini che lo aveva fatto erigere e
ne godeva lo 'jus patronatus'. Nell'abside di può ammirare una
stupenda tribuna in pietra e gesso, di stile secentesco, con al
centro un quadro di San Corrado da Piacenza e San Guglielmo da
Scicli che sostengono un quadro della Madonna. Sulla volta un
dipinto rappresentante l'Assunzione e l'incoronazione di Maria.
Contrasta con gli elementi ornamentali della facciata,
volutamente realizzati in maniera vigorosa per risaltare nello
stretto spazio prospettico,
il maestoso campanile che sovrasta la chiesa e i tetti
circostanti, con cupola a base ottagonale, con balaustra e
pareti ornate da maioliche policrome gialle e verdi. Il
campanile merita di essere apprezzato con una veduta dai
tornanti che collegano il centro superiore a quello inferiore :
non è l'unico caso in cui occorre allontanarsi dai tradizionali
itinerari per potere accedere a meravigliose vedute sul centro
barocco. Recandosi infatti sulla strada è possibile ammirare il
detto campanile in primo piano con il meraviglioso scenario
offerto, alle spalle, dalla
chiesa del Purgatorio,
dal suo campanile a torre con Orologio e dal palazzo Sortino
Trono ; la
veduta d'insieme è arricchita sullo sfondo anche dalla cupola
del Duomo di
S Giorgio e dalla massiccia costruzione dell'ex
distretto militare che si erge imponente sulla sommità del colle
dove è arroccata Ibla.
La
Chiesa di Santa Maria dell'Idria si trova nella salita
Commendatore che ha inizio in piazza della Repubblica,
nel
quartiere Archi. Un altro gioiello del barocco ibleo è
senza dubbio
Palazzo Cosentini che si affaccia appunto sulla detta
piazza e il cui ingresso è appena sotto la chiesa.
|