|
A Sudest del teatro,
le latomie dell’Intagliata e dell’Intagliatella, cave di
pietra utilizzate pure come abitazioni nel periodo
bizantino. Sulla parete dell’ Intagliatella, il rilievo
scavato nella roccia che raffigura il ""Banchetto degli
eroi". Risalente al II-I secolo a.C., raffigura una scena
connessa col culto dei morti. Più in alto, sempre nell’area
del parco archeologico, i resti più antichi di Akrai: il
basamento del tempio di Afrodite, risalente al VI secolo
a.C. Fuori dall’area di Akrai, i tempi Ferali. Suggestive,
in contrada Santicello, in una stretta valle, le dodici
sculture rupestri del III secolo a.C. conosciute col nome di
"Santoni". Si tratta di un importante complesso dedicato al
culto della dea Cibele, la Grande madre, arrivato in Sicilia
dall’Asia minore in epoca romana. I "Santoni" intagliati
nella roccia rappresentano i diversi aspetti, benevoli ma
anche maligni, della dea.
|
|