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La fondazione di Magara Hyblaea, una delle più antiche
colonie greche in Sicilia, viene fatta risalire al 729 a.C.
ad opera di cittadini della città di Megara. Tucidide
racconta che la città di Megara Hyblaea dominò nell’area per
245 anni prima della sua distruzione avvenuta nel 483 da
parte di Gelone, tiranno dell’altra potenza locale,
Siracusa. Nel corso della seconda guerra punica, nel 213, la
città, divenuta avamposto dei cartaginesi, cadde nelle mani
del console Marcello, che la saccheggiò e la distrusse.
Oggi il sito archeologico è caratterizzato dalla
sovrapposizione di due città: quella ellenistica e quella
arcaica. Le campagne di scavo anno riportato alla luce i
resti della fortezza ellenistica, con le imponenti mura,
torri e la grande porta urbica risalente al III secolo.
All'interno delle mura, l’agorà, alcune abitazioni di età
ellenistica (caratteristici i resti delle botteghe ed i
cortili). Confuso tra le rovine è anche emerso lo stoà di
epoca arcaica accanto a un santuario ellenistico; i resti di
templi re IV secolo e una palestra di età ellenistica e i
bagni pubblici, con delle singolari iscrizioni a mosaico.
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