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L’estensione delle catacombe di Siracusa è seconda soltanto
a quella delle catacombe romane. La città fu una vera e
propria testa di ponte del cristianesimo per gli intensi
rapporti commerciali che Siracusa antica ebbe con la Siria e
la Palestina, oltre che alla presenza carismatica di San
Paolo, al cui periodo di permanenza a Siracusa è dedicata la
chiesa paleocristiana accanto all’Appolonion. Le catacombe
di San Giovanni sono le più recenti del tessuto siracusano e
le uniche aperte al pubblico. Sono costituite da un
intricato labirinto di gallerie che fa capo al "decumanus
maximus". Le gallerie conducono a cinque cappelle circolari,
tra cui la rotonda di Adelfia, da cui proviene un bel
sarcofago del VI secolo d.C., che da poco ha trovato
collocazione al museo archeologico "Orsi". Quasi del tutto
inesplorate quelle di Vigna Cassia. Altro vastissimo
complesso sotto la chiesa di Santa Lucia al Sepolcro.
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