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Numerosi edifici civili e religiosi hanno un
interesse storico-artistico. In Piazza Umberto I, si
trovano il palazzo di Città dei primi anni
dell'Ottocento, e il palazzo settecentesco della
famiglia Verga. , Vicina è la chiesa di Sant'Agata,
ricostruita nel '700 su una precedente fondazione
quattrocentesca. L'impianto arabo dell'abitato si
rivela, nettamente, passando dalla via Verga alla via
San Gregorio Magno, e proseguendo sino allargo della
Matrice, dove sono una statua di San Gregorio e
la Chiesa Madre, dedicata, appunto, a San
Gregorio. Il portale sul lato sinistro
della chiesa, di splendido stile quattrocentesco
gotico-catalano, apparteneva probabilmente al palazzo di
città, distrutto dal terremoto del 1693; l'interno ha
stucchi del tardo '700 e soffitto ligneo di
Natale Bonaiuto; inoltre, due tele (il Martirio di
San Lorenzo e la Madonna della Mercede) di un
pittore oggi riscoperto e rivalutato: quel Filippo
Paladini (o Paladino) nato a Casi, vicino Firenze,
intorno al 1544, che ha lasciato nelle chiese siciliane
varie prove del suo valore. Un altro dipinto del
Paladini, la Deposizione, 1607, si trova nella
chiesa del convento dei Cappuccini. Un architetto
locale, Giovan Battista Giarrusso, avviò nel 1712 la
costruzione della chiesa di San Giovanni Battista,
completata, molti anni dopo, con la cupola e il decoro
della facciata. Gli stucchi, che arricchiscono
l'interno, sono dello stesso Bonaiuto, già citato anche
a proposito della Chiesa Madre. L’immancabile (e bravo)
Antonello Gagini è presente nella chiesa dei Minori
osservanti, con una bella statua, Madonna col
Bambino, 1527. |