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Varcata, da est, la
porta reale, si inizia a percorrere il corso Vittorio
Emanuele, lungo il quale si dispongono numerosi edifici
monumentali del sec. XVIII, di grande pregio artistico. Come
la chiesa di San Francesco, con l'ex convento dei
Francescani e il monastero benedettino del Salvatore, dagli
eleganti elementi architettonici. Nello stesso corso
Vittorio Emanuele, al n. 134, si trova il Museo civico, che
vanta sculture di Gian Domenico Gagini, oggetti artistici
del sec. XV, e vari reperti archeologici di epoca
preistorica, greca e romana. Considerato, poi, l'ex
monastero delle Benedettine, nelle cui sale è ospitata una
sezione di arte contemporanea del Museo civico, e visitata
la chiesa di Santa Chiara, sec. XVIII, che custodisce una
bella Madonna di Antonello Gagini, si raggiunge a sinistra
il palazzo Ducezio, sede del Municipio, con bel portico,
progettato da Vincenzo Sinagra e affrescato all'interno, con
gusto neoclassico, da Antonio Mazza. Di fronte al palazzo
Ducezio, è la scenografica piazza, sulla quale, dall'alto di
un'ampia scala tre rampe, prospetta il Duomo, dedicato a San
Nicolo' di Mira. La sera del 13 marzo 1996 è crollata la
cupola del Duomo e sono anche crollate due delle tre navate:
presentavano belle strutture architettoniche con sontuosi
altari marmorei, affreschi di recente fattura ed un'urna
argentea, del sec. XVI, con le reliquie di San Corrado
Confalonieri, patrono di Noto. Completano e arricchiscono la
piazza, il palazzo arcivescovile, dell' 800, la chiesa e il
monastero del Salvatore, il palazzo Landolina, del '700. Una
strada, a sinistra della piazza, porta al secentesco palazzo
Nicolaci Villadorata, oggi sede della Biblioteca, famoso per
le stupende figure grottesche, scolpite nella pietra, che
sorreggono gli eleganti balconi barocchi. Ritornati sul
corso Vittorio, è subito qui la chiesa del Collegio,
dedicata a San Carlo; successivamente, ecco piazza XXIV
Maggio, dove si ergono la chiesa di San Domenico, dalla
facciata convessa, di pietra di tufo colore del miele, e
l'ex convento domenicano. L'interno della chiesa ha pianta
centrica, e cinque cupole decorate con gusto rococò. Il
corso Vittorio Emanuele termina col Teatro comunale,
dell'800, e la chiesa di San Michele, del '700. Continuando
in direzione della città alta, per vicoli di tipo islamico,
si raggiunge la via Cavour, dove prospettano chiese e
palazzi barocchi, dalle preziose facciate. Salendo ancora, e
attraversando la via Sallicano (altre eleganti facciate di
edifici barocchi), si giunge in piazza Mazzini, dove sorge
la chiesa del Crocefisso, con sontuoso portale centrale.
Nell'interno, fra stucchi e dipinti, è la cosiddetta Madonna
della Neve, prestigiosa opera di Francesco Laurana.
"Guida della Sicilia e delle isole minori"
Ugo La Rosa editore.
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